Cari Bambini,
questo che sta arrivando sarà un Natale molto difficile anche per il vostro Babbo Natale. Il mio contratto di lavoro è stato rivisto. Ora sono un vecchietto precario con pochi mezzi a disposizione e mi hanno chiesto di risparmiare sui regali e sul fieno per le renne.
Ma sapete, cari Bambini, questa è purtroppo la condizione che nel paese Italia vivono un milione e mezzo di papà, mamme, zii, zie, nonni e nonne. Uomini e donne che vorrebbero poter fare regali ai propri cari ma non possono farlo perché, per via di queste contro-riforme, sono rimasti senza lavoro o senza pensione e quindi senza reddito.
Siamo in tanti nelle stesse condizioni, tanti che rischiano di perdere la casa, che sono soocati da costi generali ormai spaventosi, che non riescono più a mantenere la famiglia e vengono privati dell’istruzione e della salute.
Tanti che si sentono dimenticati e derisi da politici e governanti, troppo impegnati a difendere gli interessi delle banche, della finanza e i propri privilegi personali.
I Bambini non dovrebbero mai pagare le colpe dei grandi, ma i “grandi” che vivono nelle stanze del potere, non sanno e non vogliono sapere che cosa significhi la soerenza di chi è costretto a subire le conseguenze
delle loro scelte.
È una storia vecchia come il mondo ma è una storia che tutti insieme potremmo riuscire a cambiare. Ditelo ai vostri cari, chiedetegli di impegnarsi per difendere il loro diritto a una vita dignitosa che domani, quando sarete grandi voi, dovrà essere anche un vostro diritto.
Nonostante tutto vi auguro Buone Feste, sperando davvero che l’anno che sta per arrivare possa portare un cambiamento profondo che rimetta al primo posto la dignità, i diritti e la vita di tutti i cittadini italiani e del mondo.
Babbo Natale
Fonte Sito : Domenico Ciardulli
Associazione nazionale per la tutela dei diritti dei lavoratori Over 40