Il diritto di avere una mamma ed un papà

Ieri c’è stato il Family day dichiarato come una manifestazione a favore, e non contro. A favore del diritto dei bambini ad avere un papà ed una mamma.

Sto facendo un percorso di conversione un percorso di fede ma questo proprio non riesco ancora a capirlo. Un mio ex amico ( oggi non mi parla più ) rimasto vedovo in risposta alla mia affermazione che dopo un periodo di vedovanza avrebbe cercato e trovato una nuova compagna, anche perché le sue bimbe a mio parere avevano bisogno di una madre, mi ha risposto che la figura materna era supplita dalle mamme della sua cerchia amicale, dalla sua fraternità.

Mi piacerebbe che questo ex amico, che magari ieri era in piazza a Roma, mi rispondesse perché questo supplire alla figura materna con altre figure di riferimento non possa valere anche nel caso di famiglie arcobaleno. Perché nonne, zie, nonni, zii amiche e amici non possono essere al bisogno la figura maschile o femminile di riferimento?

I bambini hanno bisogno di amore per crescere sereni, hanno bisogno di avere accanto delle persone che si prendano cura di loro e che li amino. Hanno bisogno che ci siano persone che dedicano loro tempo attenzione che li aiutino a crescere nell’amore, nel rispetto di se stessi e degli altri riconoscendo le differenze ed accettandole senza paura.

Se lotta si vuole fare allora che sia lotta contro l’indifferenza, contro il mercato, contro la mercificazione di tutto, affinché l’uomo sia rispettato in quanto tale e non considerato dalle aziende solo una merce e merce sostituibile con altra merce con costo minore. Che si smetta di dare valore solo al profitto e all’utile, che il lavoro sia fonte di dignità e di crescita civile e che permetta a tutti di poter, tramite il lavoro, mantenere in modo dignitoso se stessi e la propria famiglia.

Che sia lotta contro la corruzione, il mal costume, che sia lotta contro la povertà e per una ridistribuzione del reddito. Che al milione di bambini italiani che vivono in povertà assoluta sia riconosciuto e garantito il diritto ad un infanzia serena.

Ecco credo che queste siano le lotte che sarebbero da fare non lottare contro il diritto delle persone ad amare e ad essere felici. L’amore sano non può fare male a nessuno, non può mettere a rischio nulla anzi può solo far crescere in meglio questa società ormai ridotta alla difesa di privilegi dei pochi, all’esaltazione del furbo, dell’evasore, del truffatore, egoista e individualista.

Lascia un commento