Dove andremo a finire?

Visto che non ci sono conflitti sociali a sufficenza, e visto che di crisi economica meglio non parlarne il mitico “tappone” come lo chiama Travaglio ha deciso di fare l’accordo con la Francia per ben 4 centrali nucleari. Tenuto conto che nell’1987 c’è stato un Referendum che disse no al nucleare, tenuto conto che nel 2003 il precedente governo Berlusconi provò a portare a Scanzano Ionico le scorie delle centrali in dismissione e che dovette retrocedere dalle intenzione per la sollevazione popolare, mi sembra che secondo la mente contarta del “al tappone” quella del nucleare sia una scelta logica e ponderata.
L’america di Obama sta puntando sulle energie alternative (eolico e solare) mentre noi che siamo sempre indietro ora puntiamo sul nucleare che è abbondonato da quasi tutti i paesi. Non si stanno più costruendo nuove centrali nucleari si sta solo procedendo alla sostituzione di quelle già esistenti ed arrivate e “fine vita”.
E sempre in un’ottica di coesione sociale c’è ora la proposta di legge del ministro Sacconi per regolamentare lo sciopero nei settori dei trasporti che mi sembra veramente ridicola. Sciopero virtuale dichiaro che sto sciopernado ma lavoro, mi viene trattenuta la paga e l’importo viene devoluto. Solo le organizzazioni sindacali che rappresentano il 50% dei lavoratori possono indire lo sciopero. Vorrei capire quale organizzazione sindacale rappresenta nel settore dei trasporti il 50% dei lavoratori. Per cui nessuno potrà indire lo sciopero. In alternativa deve essere fatto un referendum per indire lo sciopero. E poi devo dichiarare in maniera preventiva l’adesione. Ma viviamo in una democrazia reale o virtuale?. Ci saranno, già ci sono, lavoratori che avranno dei diritti e altri che non li avranno. In questo caso ci saranno dei lavoratori che protranno esercitare il diritto di sciopero e altri no. La cosa che mi sconvolge e che UIL e CISL e UGL aprono su questa riforma dichiarando purchè sia solo per i trasporti. Ma che cavolo di sindacati sono questi che permettono che ad alcuni lavoratori vengano tolti dei diritti? ma chi rappresentano?
E cosa dire del decreto ALFANO? Del bavaglio che si vuole mettere alla stampa? Delle intercettazioni che si vogliono toglie
Credo che sia ora che l’opposizione civile di questo paese si faccia sentire. Non si può rimanere in silenzio di fronte ai continui attacchi alla libertà e alla democrazia

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