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Referendum denigrato, cittadino non considerato

Ecco io sono la signora nessuno,  sono una semplice cittadina, ma un commento su questo referendum lo voglio fare. Oggi il presidente del Consiglio Renzi dichiara : “Il referendum voluto dai consigli regionali, non dai cittadini, non vieta nuovi impianti: rende solo impossibile continuare a sfruttare quelli che già ci sono, alla scadenza. La bufala è questa: dicono che si voti sulle rinnovabili, su un nuovo modello di sviluppo, sull’alternativa alle energie fossili. In realtà si chiudono impianti che funzionano, facendo perdere undicimila posti di lavoro e aumentando l’importazione di gas dai paesi arabi o dalla Russia”. E ribadisce: “Sia chiaro: ogni scelta è legittima. Chi vuole che il referendum passi deve votare sì, chi vuole che il referendum non passi può scegliere tra votare no o non andare a votare”.

Ecco come presidente del Consiglio innanzi tutto dovrebbe essere onesto,  preciso con i numeri come nell’articolo che ho trovato molto interessante sul sito ASPO ITALIA  e che invito a leggere.

In secondo luogo ritengo che Renzi ancora una volta dimostri di avere paura degli strumenti che la nostra Costituzione mette in mano ai cittadini, e pare che voglia dire “cari cittadini lasciate queste cose a chi se ne intende ai noi politicanti. Voi continuate a parlare di calcio, dell’isola dei famosi continuate a vedere Vespa che fa da spalla ai mafiosi. Alle cose importanti ci pensiamo noi.”

Ieri parlando con un’amica che non andrà a votare grazie all’indicazione del PD, capisco che non aveva chiaro il quesito referendario: pensava che il voto abrogasse l’articolo intero e che impedisse nuove concessioni in assoluto. E questa è una persona che ritenevo attenta all’informazione che andava all’origine delle questioni invece,  come molti, si ferma alla superficie, facendo il gioco di questi politicanti che ormai pensano che il voto dei cittadini, che la volontà popolare sia superflua e che la gestione della polis debba essere in mano di una cerchia ristretta di persone. Meno gente consapevole e libera nelle scelte meglio è.

Per cui è meglio far credere alle persone che il Referendum è uno strumento inutile che non serve. Perché esplicitare la propria volontà con un chiaro NO meglio accodarsi ai milioni di cittadini che hanno buttato la spugna che non credono più di valere qualcosa, per cui non votano più per disgusto, per debolezza, per smarrimento non certo per una scelta libera e consapevole.

Invece di riavvicinare i cittadini alla politica Renzi & company fanno di tutto per allontanarli. I cittadini diventano importanti solo quando fa comodo a loro.

Per il referendum Costituzionale Renzi avrà bisogno che i cittadini vadano a votare perché in quello non c’è quorum e quindi in quel caso sarà importante il voto dei cittadini e già Renzi porta l’attenzione non sul contenuto reale delle riforme ma tenta già di trasformare il referendum Costituzionale in plebiscito sulla sua persona e la sua politica.

Io spero che non da domani ma già da oggi tutti noi iniziamo a capire il reale impatto sulla nostra libertà, sul nostro futuro, sulla nostra vita delle così dette “riforme costituzionali ” volute da Renzi.

Mi auguro che un buon numero di cittadini abbia la voglia di andare a fondo della questione  leggendo il testo integrale della riforma  e non  limitandosi ad ascoltare le ridicole trasmissioni di approfondimento con politici/politche capaci solo di urlarsi addosso, di fare facce stralunate, con punti di domanda, dubbiose pro telecamere quando inquadrate, in modo da far sembrare l’interlocutore un “coglione” e i cittadini pronti a credere alle ragioni dell’altro dei deficenti.

Comunque per semplice informazione io voto “SI” convintamente, liberamente, consapevolmente.

 

 

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