C’è speranza?

E’ vero ormai mi devo annoverare tra le persone anziane e come le persone anziane ricordo e dico ai miei tempi, alle manifestazioni si attaccavano e si distruggevano dei negozi, degli spazi ma erano degli obiettivi chiari: bar ritrovo dei fascisti, sedi MSI. C’era stato il periodo dell’esproprio proletario dove si entrava nei negozi alimentari e portava via roba senza pagare, ma la distruzione fine a se stessa come è avvenuto ieri nelle zone centrali di Milano e altre città no questo non c’era io non la ricordo, forse ho un ricordo idealizzato di quei tempi pieni di ideali e speranza. Ed io credo che ciò che è successo ieri nelle piazze che ha oscurato le ragioni della protesta non sia causato dai componenti delle organizzazioni studentesche ma sia causato da quei tanti ragazzi che “si annoiano” e il cui divertimento sta nel distruggere, nel vedere che effetto che fa. Coome i due ragazzi “italiani” che a Roma giravano con il minicar a far rapine e a prendere a calci un uomo in monopattino causandogli gravi danni senza capire . E vedere le scene di ieri che un comportamento così insensato ha delle conseguenza gravi. Mi rattrista e mi fa rabbia, perchè la protesta giusta viene annullata da questa violenza gratuita. Che poi la polizia abbia operato con eccessi di violenza non lo metto in discussione. Ma vedere quello che ho visto ieri mi fa pensare che fine hanno fatto le famiglie i genitori dove è andato a finire il ruolo educativo della famiglia?. Mi sembra che quei genitori della generazione successiva alla mia abbiano abdicato al loro ruolo, non siano più in grado di educare, porre dei limiti, insegnare il bene e il male, il prendersi le responsabilità delle proprie azioni, la colpa è della società ma la responsabilità rimane della persona.
E poi vedo un video su Facebook e mi commuovo penso che forse una speranza ci sia ancora. Vedo un ragazzino di 13 anni che al termine della manifestazione a Capo Orlando che ha portato in giro il sudario con scritti i nomi dei
bambini palestinesi uccisi a GAZA dice queste parole:
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Ci sono ancora sacche di umanità, di responsabilità, di giudizio critico, di senso civico che danno speranza che sia un freno alla violenza e che ci sia una possibilità di bene per l’intera umanità.

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