Ecco fatta la prima tappa. La guida indicava 14,9 km l’applicazione su iphone ha indicato 21 km. Per cui non so esattamente quanto ho camminato. È vero che io sono arrivata alla stazione dei pullman per cui visto che la distanza della tappa parte dalla stazione fs c’è un tratto in più. Ho sbagliato strada ma non credo che siano stati 6 km di deviazione.
Comunque il percorso è stato molto piacevole, la maggior parte in sterrato l’ultimo pezzo sulla statale ed è stato quello meno piacevole.
Sono arrivata da Milano con l’autobus e pensavo di trovare un bar dove fermarmi prima di iniziare il cammino. Ho trovato solo un distributore di benzina che ho saltato certa di trovare un posto invece fino a Hone non ho trovato nulla.
Il percorso attraversa tanti piccoli borghi che non hanno nessun negozio attivo quindi neanche un bar. Solo arrivata a Hone mi sono potuta fermare per un pits-stop. In queste occasioni invidio tanto gli uomini che non hanno di questi problemi; loro possono fare pits-stop in qualsiasi luogo.
È un senso di pace e serenità quello che invade il cuore camminando in mezzo la natura ed attraversando borghi antichi poco popolati. Si incontrano tanti cani che al passaggio iniziano ad abbaiare alcuni anche a ringhiare per cui attenzione a non invadere il territorio dei cani.
Ho ascoltato musica con l’iphone solo nell’ultimo tratto perché essendo lungo la statale c’erano solo i rumori del traffico
L’accoglienza all’ostello è stata ottima. La sig.ra Angela, che gestisce per conto del comune la struttura, accoglie i pellegrini con il sorriso in faccia e non è un sorriso formale ma è un sorriso che viene dal cuore.
Ha il desiderio di conoscere le storie dei pellegrini e il piacere di raccontare le storie dei pellegrini incontrati come un pellegrino svizzero che due anni fa è passato con l’intento di arrivare a Roma (realizzato) prima di morire.
Aveva fatto tutti i cammini del mondo conosciuti e il francigeno gli mancava. La particolarità? È che aveva 98 anni