Tutti commentano e a questo punto mi permetto di fare anch’io alcune considerazioni:
a) l’Italia è stato di diritto
b) nel nostro codice penale non esiste la pena di morte
c) la destra ci richiama continuamente alle nostre origini cristiane
d) secondo la fede cristiana ogni essere umano ha dignità e diritto di esistere dal momento del concepimento
fino alla morte naturale. Ogni essere umano è dono e non è il suo peccato
Quindi mi domando con quale diritto un cittadino italiano, cristiano ( fosse mussulmano potrebbe rifarsi alla sciaria) si può arrogare il diritto di togliere la vita ad altro essere umano senza pagarne le conseguenze?
Leggendo un articolo sul Corriere trovo:
“Per la premier in primo luogo ci vorrebbe «maggiore considerazione» non solo per il caso singolo, ma su una fattispecie penale che si ripete più volte durante l’anno nel Paese, e sulla quale in molte circostanze «si possono ravvisare quelle che sia nella procedura di alcune grazie, sia nelle assoluzioni di tanta giurisprudenza, vengono chiamate come dinamiche dettate da disperazione delle vittime, di stress da esasperazione e dolore». La domanda che il suo partito sta portando avanti pubblicamente, in attesa di leggere le motivazioni della sentenza, è la stessa: quella di cercare di capire perché per questo signore non sia stato debitamente valutato il particolare stato di squilibrio psichico.”
Ciò significa che, per esempio, se una persona è mobbizzata, vessata dal capoufficio o dai colleghi, se una persona si sente presa di mira dall’ufficio delle imposte, o magari sotto sfratto insomma in una qualsiasi situazione che vivesse come disperante, stressante, dolorosa sarebbe giustificabile se eliminasse fisicamente la o le persone che le creano questo stato disperante stressante e doloroso?
Ora il governo e la destra tutta invoca la grazia, ma ricordo che la grazia parte dal riconoscimento del reato commesso e del pentimento per tale reato. Non mi risulta che da parte del sig. Roggero ci sia tale atteggiamento anzi mi sembra di capire che continua a credere di aver agito nel giusto.
Rincorrere dei rapinatori a reato commesso fuori dal proprio negozio e giustiziarli non mi sembra un comportamento accettabile, e o giustificabile e non punibile dal nostro codice penale.
