L’annuncio ieri 16 settembre 2026 accolto immagino da molti automobilisti con grida di giubilo. “Brava la Giorgia!” ( o era Cetto la Qualunque?).
Io da semplice ed ingenua cittadina mi faccio qualche domanda.
Si parla di una riduzione di 2,3 miliardi di euro, quindi 2,3 miliardi di euro in meno alle Regioni visto che il bollo auto è una tassa che viene incassata direttamente dalla Regioni. Ci penserà lo Stato a rimpinguare le casse delle Regioni per il pari importo.
Ora mi domando se si incassa meno, dove vengono reperiti i soldi a copertura?
Si parla che la copertura verrà dai soldi risparmiati dal PNRR, soldi che a causa di problemi burocratici non sono stati investiti in opere pubbliche.
Allora mi domando se questi soldi erano stati impegnati per opere pubbliche non realizzate per problemi burocratici, quelle opere pubbliche erano state individuate semplicemente per spendere i soldi del PNRR o perchè erano necessarie? E se erano necessarie 5 anni fa ora non sono più necessarie? A me puzza di incopetenza, di approssimazione e di sperpero dei soldi pubblici l’aver individuato opere pubbliche ora non più necessarie.
Allora mi viene il sospetto che sia una sparata propagandistica ai fini elettorali come le accise e una volta arrivate alle elezioni o la sospensione del bollo non diventerà mai un’azione strutturale o sarà causa di minori investimenti in scuola, sanità, ecc.
Sarebbe stato un annuncio credibile se avessero detto che avevano ripreso il famoso studio di Cottarelli che aveva fatto 10 anni fa per ridurre gli sprechi della spesa Pubblica. Spending review che una volta stilata era stata messa nel cassetto ma che quantificata diceva che si sarebbero potuti risparmiare 32 miliardi di euro (pari a 2 punti percentuali del PIL) e a regime avrebbe portato un risparmio di circa 7-10 miliardi di euro l’anno senza intaccare gli investimenti.
Ecco quello che mi auguro per le prossime elezioni che l’alleanza a sinistra sia capace di presentare un programma con le cifre di spesa, investimento e risparmio. Che a fronte di un impegno ci sia anche l’indicazione realistica di dove si prenderanno i soldi senza toglierli ad altre attività dello stato insomma che non ci sia il gioco delle tre carte.
E spero che gli italiani in questi mesi riprendano a ragionare con la propria testa e a farsi domande e a chiedere onestà che non si facciano intortare da politici che pensano al proprio portafoglio e non al bene comune.
