Ecco il testo dell’interpellanza presentata oggi dalla deputata Angela Napoli ( Futuro e Liberta) che ha fatto incazzare la Santachè nella puntata odierna di AnnoZero
A) I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell’interno, per sapere – premesso che:
i fatti e i misteri di Reggio Calabria rischiano di condizionare la vita civile e democratica dell’intera regione;
l’attentato al procuratore generale presso la corte d’appello di Reggio Calabria è sconcertante e mette in luce il tipo di impegno che il Governo garantisce nell’offerta di beni pubblici essenziali come la giustizia nel Mezzogiorno. Il Governo, ad avviso degli interpellanti, si è dimostrato non in grado di proteggere adeguatamente il procuratore generale dopo ben due attentati, mentre la magistratura calabrese è privata dei mezzi più elementari per poter funzionare: manca perfino la benzina ai mezzi di servizio, non sono utilizzabili gli strumenti di lavoro quotidiano, l’organico delle procure risulta scoperto al 60 per cento, le forze dell’ordine non sono messe nelle condizioni di agire, tutte le promesse fatte e gli impegni presi in tal senso dal Governo risultano al momento inevasi;
la regione Calabria nella precedente legislatura si era dovuta perfino fare carico di un intervento finanziario di 5 milioni di euro per fare fronte a delle urgenti necessità delle forze dell’ordine e della sicurezza;
a Reggio Calabria non è chiaro il ruolo dei servizi segreti che, a sentire autorevoli magistrati (si vedano le dichiarazioni alla stampa di Cisterna) e importanti giornalisti (Galullo del Il Sole 24 Ore), sono sempre presenti, a vario titolo, nelle vicende di snodo della città: dal ruolo avuto nelle elezioni comunali del 2002 e riportato nelle inchieste giudiziarie, alla vicenda del tritolo a palazzo San Giorgio, alle vicende di questi giorni;
la vicenda del presunto attentato all’allora sindaco Scopelliti non è mai stata chiarita, mentre le cronache giudiziarie, nonché espliciti reportage giornalistici mai contestati, evidenzierebbero rapporti e legami di amicizia tra lo stesso ed esponenti della criminalità organizzata;
il clima torbido venutosi a creare in questi anni cerca di mettere sullo stesso piano lettere anonime, che puntualmente arrivano quando serve distogliere l’attenzione da altro, e bombe e minacce vere -:
cosa intenda fare il Governo, per quanto di competenza, per far luce sugli inquietanti fatti che accadono a Reggio Calabria: dal ritrovamento su segnalazione dei servizi del tritolo a palazzo San Giorgio, alle bombe presso la corte d’appello di Reggio Calabria e davanti all’abitazione privata del procuratore generale;
quali misure intenda adottare per proteggere adeguatamente i magistrati esposti nella lotta alla criminalità;
cosa intenda fare per coprire l’organico delle procure e dei tribunali calabresi e per dotare la magistratura, le forze dell’ordine e le istituzioni impegnate nella quotidiana lotta alla criminalità organizzata dei mezzi finanziari e strumentali necessari all’affermazione dello Stato di diritto.
(2-00839) «Laratta, Angela Napoli, Barbato, Andrea Orlando, Giachetti, Motta, Losacco, Mattesini, Laganà Fortugno, Esposito, Oliverio, Misiani, Berretta, Grassi, Agostini, Marco Carra, Lo Moro, Cesare Marini, Bellanova, Capano, Trappolino, Villecco Calipari, Minniti, Siragusa, Tullo, Razzi, Zazzera, Messina, Cambursano, Di Stanislao, Scilipoti, Misiti, Servodio».
(4 ottobre 2010)