Caro Campo Largo, Campo Riformista o come preferite essere chiamati,
abbiamo vinto il Referendum, non voi, ma noi cittadini, non il centro sinistra, ma noi cittadini. Analizzate bene i flussi di questo referendum e non pensiate che chi ha votato NO, in una elezione politica si trasformi automaticamente in vostri elettori. Non è così. Dovete fare una sola cosa per trasformare questi voti in vostri elettori. Non perdere tempo, iniziate a fare i compiti. Non iniziate a creare slogan ma iniziate a fare i conti.
Tirate fuori dal cassetto il lavoro che Cottarelli fece nel 2013, aggiornatelo trovate nelle pieghe del bilancio dello Stato tutte le spese inutili, le mancette che vengono date a fini elettorali e personalistici.
Iniziate poi a scrivere il programma. Non credo sia necessario fare 100 punti di ascolto del popolo. I temi già li avete e sono tutti presenti nella nostra amata costituzione:
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignita ` sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso , di razza, di lingua , di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta ` e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilita ` e la propria scelta, una attivita ` o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societa `
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta ` degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parita ` con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranita ` necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternita ` , l’infanzia e la gioventù, faavorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita ` , e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo ` essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo ` in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Art. 36.
Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantita ` e qualita ` del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se ´ e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa e ` stabilita dalla legge.Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non puo ` rinunziarvi.
Art. 37.
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parita ` di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore [31]. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di eta ` per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parita ` di lavoro, il diritto alla parita ` di retribuzione.
Art. 38.
Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato. L’assistenza privata e ` libera.
Art. 53.
Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita ` contributiva. Il sistema tributario e ` informato a criteri di progressività.
Diteci chiaramente da dove tirate fuori i soldi concretamente, senza slogan inutili come il discorso delle accise e mettete giù un crono-programma realistico per iniziare a realizzare gli enunciati della nostra costituzione.
Fatto questo poi, se proprio ci tenete, parlate di come individuare la persona più capace per tenere unita la vostra coalizione e realizzare il programma.
