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Incontro propedeutico per il coro degli stonati.

Sono stata all’incontro di presentazione del corso degli stonati, nei prossimi giorni le audizioni e poi le iscrizioni. Alla presentazione è stato detto che verranno accettati tutti quelli che si sono messi in lista, io spero solo di riuscire a combinare perché il Giovedì è già impegnato con Bio-energetica. Se attivano il corso del sabato o in qualche modo posso essere inserita in quello del Mercoledì è fatta.

Da quando, a giugno, ho scoperto dell’esistenza di questo coro, ho desiderato potermi iscrivere perché a me piace cantare anche se la memoria non mi aiuta e non ricordo il testo delle canzoni, ed anche se sono stonata.

Quando accompagnavo in macchina  a scuola mia nipote Sara, mi mettevo a cantare con lei. Lei provava ad insegnarmi le canzoncine imparate a scuola, io provavo a seguirla ma dimenticavo le parole e poi stonavo. Alla fine presa da sconforto Sara mi guardava e mi dice “Zia…. non cantare”.

Quindi pensavo semplicemente di iscrivermi ad un corso di canto ma, è molto di più. La direttrice del coro ( Maria Teresa Tramontin) ci ha illustrato il suo percorso professionale raccontandoci la sua esperienza come direttrice del coro dei detenuti di San Vittore e, quindi, del rendersi conto che non era sufficiente essere una musicista e, aver deciso di diventare terapeuta e di aver preso la laurea di Musicoterapia. Il coro degli stonati beneficia di questo profilo professionale. Quindi il canto come terapia liberatoria. Qui il link ad un’intervista del 2013 a Maria Teresa Tramontin.

Prima dell’inizio dell’incontro, guardandomi intorno, ho visto principalmente volti femminili e il pensiero è stato “solo le donne sono pronte a mettersi in gioco, disponibili a prederei in giro senza vergogna dei propri limiti ma accettandoli”.

Sono sicura che sarà un divertimento, e un piacere conoscere nuove persone e affrontare i miei limiti e i miei blocchi.

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