Qui potete trovare il testo integrale in italiano del discorso del Presidente americano Barak Obama. Ecco leggendolo si sente enorme la distanza culturale, morale tra noi e loro tra la nostra classe politica e la loro. Una visione del futuro totalmente diversa un approccio verso gli altri popoli di apertura e non di chiusura e di insulti. In un passaggio il Presidente dice “…..Fino a quando i nostri rapporti saranno definiti dalle nostre differenze, daremo maggior potere a coloro che perseguono l’odio invece della pace, coloro che si adoperano per lo scontro invece che per la collaborazione che potrebbe aiutare tutti i nostri popoli a ottenere giustizia e a raggiungere il benessere. Adesso occorre porre fine a questo circolo vizioso di sospetti e discordia.
Io sono qui oggi per cercare di dare il via a un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo; l’inizio di un rapporto che si basi sull’interesse reciproco e sul mutuo rispetto; un rapporto che si basi su una verità precisa, ovvero che America e Islam non si escludono a vicenda, non devono necessariamente essere in competizione tra loro. Al contrario, America e Islam si sovrappongono, condividono medesimi principi e ideali, il senso di giustizia e di progresso, la tolleranza e la dignità dell’uomo.
E questo è il passo conclusivo “…
Noi abbiamo la possibilità di creare il mondo che vogliamo, ma soltanto se avremo il coraggio di dare il via a un nuovo inizio, tenendo in mente ciò che è stato scritto. Il Sacro Corano dice: “Oh umanità! Sei stata creata maschio e femmina. E ti abbiamo fatta in nazioni e tribù, così che voi poteste conoscervi meglio gli uni gli altri”. Nel Talmud si legge: “La Torah nel suo insieme ha per scopo la promozione della pace”. E la Sacra Bibbia dice: “Beati siano coloro che portano la pace, perché saranno chiamati figli di Dio”.
Sì, i popoli della Terra possono convivere in pace. Noi sappiamo che questo è il volere di Dio. E questo è il nostro dovere su questa Terra. Grazie, e che la pace di Dio sia con voi..
Ecco noi abbiamo invece governati che incitano all’odio e al razzismo che in chiusura di campagna elettorale dicono “… C’è chi vuole una società multicolore e multietnica, noi non siamo di questa opinione …. Non è accettabile che talvolta in alcune parti di Milano ci sia un numero di presenze non italiane per cui non sembra di essere in una città italiana o europea, ma in una città africana. Questo non lo accettiamo..”
Un appello accorato a tutti. Quando sabato e domenica andate a votare pensate bene. Quale paese volete che sia l’Italia: paese di odio, violenza e arroganza o un paese rispettoso degli altri di se stesso e aperto al dialogo e al futuro di giustizia e uguaglianza?
Partiamo dell’Europa per riscrivere il presente e il futuro dell’Italia