Io dico due volte no al nucleare

Dico due volte no al nucleare. Il primo no è perchè credo che in Italia abbiamo la possibilità di coprire il nostro fabbisogno energetico con energie pulite come il fotovoltaico e l’eolico. Il nucleare è stato dimostrato dall’incidente di Cernobyl da quello che sta succedendo in questi giorni in Giappone dalle numero indagini epidemiologiche che dimostrano l’aumento di tumori nelle zone vicino alle centrali nucleari, che non è per nulla sicuro, anzi è pericoloso.
Il secondo no è detto per il contesto in cui viviamo in Italia. In un paese come il nostro dove, corruzione, mafia, malaffare, sono infiltrati in tutti i livelli ( bassi e massimi) della vita pubblica e amministrativa mi posso fidare delle modalità in cui verranno costruite queste centrali? Verranno costruite secondo tutti i criteri di sicurezza o saranno costruite come le case dell’Aquila del dopo terremoto che sono già piene di infiltrazioni di acqua, crepe ecc? Chi costruirà queste centrali gli stessi che nella notte del terremoto dell’Aquila si fregavano le mani e ridevano in previsione degli affari che avrebbe portato loro la ricostruzione?
E le scorie dove andranno a finire? come al solito nelle discariche illegali della campania dove sono andati a finire la maggior parte dei rifiuti tossici del Nord Italia? L’impegno mio è quello di parlare il più possibile con i collegh, con le persone che incontro per ricordare che abbiamo un’opportunità per essere protagonisti e dire no. Il referendum che ci sarà, ormai purtroppo pare sicuro non accorpato alle elezioni amministrative, il 12 giugno.
Per dire no al nucleare dirò un SI convinto al referendum e spero che su questo argomento come su quello dell’acqua bene pubblico noi cittadini italiani avremo la capacità di presentarci compatti per dire due SI e riprenderci così un po’ del nostro presente e futuro.

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