Stamane come al solito verso le 6,30 stavo in macchina per andare al lavoro e a Radio Popolare ho sentito che alla Jabil era arrivata la polizia con lo scopo di far entrare nella fabbrica dei camion che avevano il compito di prelavare macchinari di valore. Svuotare la fabbrica dei macchinari significa ridurre a zero le possibilità di una ripresa produttiva del sito. Gli operai insieme a dei giovani di un collettivo lì vicino si sono opposti e ci sono stati dei tafferugli, ma le forze in campo non erano equilibrate per cui la polizia è entrata. Arrivata in ufficio ho fatto un salto alla Jabil per vedere la situazione.
A quanto pare la missione è stata un flop perchè quello che doveva essere portato via non è stato trovato e i camion sono andati via con materiale di poca importanza. Il presidio dei lavoratori continua, forti anche dell’impegno del governo preso pochi giorni fa di presentare entro sei mesi un progetto di sviluppo produttivo del sito. L’attenzione deve essere alta perchè in questo periodo estivo con la gente via dagli uffici, dalle fabbriche disattenta alla ricerca di relax e riposo, situazioni come quella della Jabil di occupazione e presidio sono a rischio di sgombro.
Foto: Newpress