La morte arriva inaspettata

Lunedì c’eri mi ha fatto il caffè, un saluto veloce e Mercoledì vedo la saracinesca chiusa un foglio appeso: non ci sei più la morte ti preso all’improvviso, velocemente, chissà se te ne sei accorto. Non ti conoscevo molto eri uno dei proprietari del bar gelateria di fronte al mio portone. Tu e Lella  siete state le prime persone del quartiere che mi hanno dato il benvenuto e che mi avete confermato la giusta scelta della zona dove mi sono trasferita.

Eri amato da molti, Santa Rita era strapiena al tuo funerale come alla S. Messa della domenica. Mi spiace non averti conosciuto bene, mi mancherà il tuo sorriso e la tua domanda “caffè?”.

Può sembrare strano dato che non ti conoscevo ma abbracciando Lella per esprimerle la mia vicinanza mi sono uscite sole poche parole “Non ho parole” e la voce mi si è rotta in gola.

E in chiesa mi vergognavo per le lacrime che respingevo. La tua morte mi fa pensare a quanto sia importante vivere l’oggi, il presente, senza rinunciare ai sentimenti, alle emozioni, ai desideri e ai sogni perché domani non sappiamo che cosa possa esserci.

Sei salito al cielo negli stessi giorni in cui è salito al cielo anche Dario Fo. Sono certa che, anche se Dario era ateo lo incontrerai, perché Dio sicuramente non potrà fare a meno del “Giullare” per antonomasia e quindi sarai in buona compagnia.

Le foto le ho prese dalla pagina FB della gelateria

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