La fede degli sciocchi

di Giuseppe Scalella OSA

Chi mercoledì scorso ha seguito l’udienza di papa Francesco sarà rimasto colpito da queste sue parole: “A me dà un po’ fastidio quando sento cristiani che recitano versetti della Bibbia come i pappagalli. “Oh, sì, il Signore dice…, vuole così…”. Ma tu ti sei incontrato con il Signore, con quel versetto?”. Quanti, oggi, ripetono le parole del Vangelo ma senza che quelle parole siano come un contraccolpo nella loro vita. Senza stupore e senza domanda la fede diventa una pia devozione ma non dice nulla alla vita
e quelli che hanno una fede così li vedi sempre tristi e spenti.
Lo si vede in tanti spiritualisti di oggi e purtroppo ce ne sono sempre di più: tutti devoti, anzi devotissimi, ma la vita va tutta da un’altra parte e quel che è peggio è che va dalla parte dove non solo non c’è Cristo ma si vuole che non ci sia perchè inutile e superfluo e al suo posto mettono le loro opinioni e le buone regole di comportamento.
E questo non lo fanno solo con le parole della Bibbia ma con tutta la realtà, che inevitabilmente scivola su di loro e non avvia nessun processo di
cambiamento. Purtroppo il frutto di una fede così non potrà essere altro che un infantilismo cronico e non
farà mai crescere un uomo.

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