L’arroganza del governo continua sul progetto del ponte sullo stretto

La Corte dei conti ha deliberato la non bollatura del progetto del ponte dello stretto. Ci sono troppi punti non chiari e non si prende la responsabilità di approvare un progetto che non sta in piedi tecnicamente né economicamente. Ovviamente per il governo è un ulteriore attacco della magistratura al governo quindi un attacco politico e non di merito. ll Dipartimento Ambiente dell’Unione a settembre ha mandato una lettera al governo italiano dove ha chiesto all’Italia la ragione per la quale ha proceduto sul Ponte sullo Stretto nonostante ci fossero dei vincoli ambientali europei non rispettati. Ma ovviamente i rilievi dell’Unione non hanno fermato l’operato. Salvini urla che il danno che questi magistrati stanno facendo lo stanno facendo a tutti gli italiani. Ministro Salvini non in mio nome. No io non lo considero un danno ma una protezione. Una protezione contro lo sperpero di soldi pubblici, soldi anche miei visto che io faccio parte di quegli italiani che pagano le tasse, tutte e senza sconti vari. Caro ministro Salvini, e caro governo voi procederete con arroganza con un progetto che sarà fallimentare su tutti i fronti creando danni economici, ambientali ecc. sicuri di non pagarne economicamente le conseguenze. Io mi auguro che i cittadini italiani guardino nelle loro tasche e capiscano il danno che state procurando non solo a loro ma alle generazioni future e ne facciano tutto ciò che la costituzione permette loro di fare e quindi partecipare al referendum per la riforma sulla giustizia e rimandarvela al mittente e spero che i cittadini siciliani e calabresi vi innondino di ricorsi da bloccare i lavori, e che alla prossime elezioni vi rimandino al vostro posto cioè all’opposizione per la vostra troppa arroganza.

Ricordo l’articolo della costituzione sulla funzione della Corte dei conti:

Art. 100 

Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabilite dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito

La legge assicura l’indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al Governo

Per chi volesse approfondire sulla funzione della corte dei conti rimando alla pagina istituzionale della Corte dei conti  su come funzionano i controlli di leggitimità.

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